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In un piccolo villaggio tra i fiordi norvegesi crebbe la giovane Thea Hjelmeland, entrata in contatto con la musica ancor prima di iniziare a camminare. Fin da piccola, infatti, ha sempre cantato e, con il passare degli anni, ha iniziato a suonare uno strumento dopo l’altro. Un giorno, nella sua casa, trovò un vecchio mandolino. La cosa non era inusuale, poiché suo padre collezionava strumenti antichi. Ma questo mandolino aveva 115 anni e veniva dalla Sicilia. Da quel momento, questo antico strumento iniziò un nuovo capitolo nella sua già lunga storia.

La giovane Thea decise ben presto di lasciare la sua casa natale e di studiare musica per un paio d’anni. Dopo aver fondato una band, vinto alcune gare, suonato in piccoli bar e grandi festival norvegesi, registrato un EP ed iniziato a registrare il suo primo album, stanca del clima freddo, la giovane artista decise di mollare tutto ed iniziare a viaggiare… Dopo mesi passati in Marocco e a Cuba, trovò la sua strada a Parigi. Finì il suo album nel 2011, con nuove canzoni che risentivano dell’influenza di tutti i viaggi compiuti. Thea vive ora in Francia, dove l’album uscirà la prossima primavera, e sta portando avanti il suo tour per la Scandinavia e l’Europa del Sud.

Durante i suoi viaggi, Thea si è munita di nuovi strumenti, che porta ora con lei sul palco: ukulele, benjo, mandolino, insieme al piano e alla fisarmonica. Cresciuta ascoltando rhytm & blues, soul e world music, ha iniziato a creare un proprio originale sound. La musica di Thea si può infatti definire come un pop acustico, anche se l’influenza della musica con cui è cresciuta e dei viaggi che ha fatto è ben presente sia nella sua musica che nei testi.

La sua voce commuove anche il più forte degli uomini e può passare dalla più alta alla più basse delle note, potente e delicata al tempo stesso. La sua gioia nel fare musica e la sua presenza sul palco permettono al pubblico di vivere una rara e speciale avventura.